Ricorso verbali codice della strada

RICORSO
E' possibile proporre ricorso solo sul Verbale. In caso di Preavviso (il tipo di multa che viene lasciato sotto il tergicristallo) quindi occorrerà aspettare che il verbale venga notificato per posta alla residenza del proprietario  del veicolo. Il trasgressore o gli obbligati in solido, possono proporre ricorso  nei seguenti modi:

 

Art. 203 del CODICE DELLA STRADA (CdS): entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale, qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, mediante ricorso al Prefetto  in cui è stata commessa la violazione . 
Il ricorso può essere presentato in carta semplice al Comando di Polizia Municipale di Torrile Strada I° Maggio 1  - San Polo oppure spedito  con raccomandata R/R, allegando i documenti ritenuti idonei. Nel ricorso può essere eventualmente richiesta l'audizione personale. Il ricorso può essere presentato anche direttamente al Prefetto con le stesse modalità di invio (consegna a mano o raccomandata R/R)

 

. A norma dell’art. 204 del Codice della Strada il Prefetto, qualora non accolga il ricorso, emette ordinanza-ingiunzione di pagamento fissando una sanzione con importo pari alla metà del massimo edittale.

Il Prefetto adotta l’ordinanza di ingiunzione o di archiviazione entro 120 giorni dalla data di ricezione degli atti da parte dell’ufficio accertatore. Ai sensi dell’art. 204 D.Lvo 285/92, se il prefetto non si pronuncia nei termini sotto indicati, il ricorso si intende accolto (silenzio-assenso). L’ordinanza del prefetto deve essere notificata entro 150 giorni dalla data della sua adozione (art. 204 comma 2 CdS).

Ai sensi dell’art. 205 D.Lvo 285/92 avverso l’ordinanza del Prefetto è possibile ricorrere con opposizione al Giudice di Pace del luogo della commessa violazione entro 30 giorni dalla data di notificazione.

Il ricorso è esente da tasse e diritti di segreteria.

Per proporre opposizione al verbale è necessario aver ricevuto la notifica del verbale di violazione.

Non è ammissibile l’opposizione avverso preavvisi (l’avviso lasciato sul tergicristallo).

 

Art. 204/bis del CODICE DELLA STRADA (CDS): in alternativa al ricorso al Prefetto, è possibile proporre opposizione al Giudice di Pace del luogo dove è stata commessa la violazione, entro 30 giorni dalla  contestazione o notificazione della violazione.

 

L'opposizione in carta semplice deve essere presentata entro 30 giorni (sessanta giorni se il ricorrente risiede all’estero) dalla contestazione o dalla notifica del verbale e deve essere firmata dal ricorrente o dal corresponsabile indicato nell'atto. Oltre all'atto avverso il quale si ricorre (verbale, oppure ordinanza ingiunzione, cartella esattoriale) può essere allegata tutta la documentazione utile per dimostrare le proprie ragioni.

Il ricorso, redatto in carta semplice, deve essere presentato presso la cancelleria del Giudice di Pace di Parma in P.le Boito n. 1/bis o inviato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, personalmente dall'interessato, da un delegato, da un avvocato con mandato.

Si fa presente che presso la segreteria del Giudice di Pace di Parma esiste un apposito modulo predefinito.

Per il ricorso è richiesto il pagamento di un contributo statale unificato, in proporzione alla somma della sanzione amministrativa contestata, il cui importo e modalità di versamento devono essere richieste alla Cancelleria del Giudice di Pace di Parma.

Per proporre opposizione al verbale è necessario aver ricevuto la notifica del verbale di violazione.

Non è ammissibile l’opposizione avverso preavvisi (l’avviso lasciato sul tergicristallo

 

Quali sono i vincoli per eseguire un ricorso

Il soggetto che presenta ricorso deve avere la legittimazione attiva e deve essere destinatario del verbale:

-           trasgressore (deve essere identificato come tale nel verbale di contestazione a lui indirizzato)

-           genitore, tutore o chi ne fa le veci (per illeciti commessi da minori o soggetti che non hanno la capacità d’agire)

-           il responsabile in solido del veicolo oggetto della violazione (proprietario del veicolo o usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio o l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, ai sensi dell’art. 196 del C.d.S.; per i ciclomotori l’intestatario del contrassegno d’identificazione

-           legale rappresentante od amministratore delegato della persona giuridica (società od impresa) titolare del veicolo

-           organo munito della rappresentanza esterna per gli enti pubblici proprietari del veicolo sanzionato

-           altri  obbligati in solido (nei rapporti di vigilanza, direzione ed autorità ai sensi della Legge 689/91).